lunedì 24 ottobre 2011

PER UN CONTINENTE SEMPRE PIU' NERO (1 PARTE)

 Il Decreto Prodi del  1° Maggio 2008, riguardante il campo d'applicazione del segreto di Stato,cita testualmente "nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento" e le amministrazioni "non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione".
Di fatto vengono poste sotto il segreto di Stato anche le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti e le attività attinenti alle materie di riferimento. E' un vero e proprio divieto di divulgazione, in quanto chiunque dovesse rendere noto, per esempio, l'esistenza di una discarica di scorie nucleari nel proprio comune, rischierebbe fino a cinque anni di reclusione.
In particolare:
Art. 256 del Codice Penale: Procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato Chiunque si procura notizie che, nell'interesse della sicurezza dello Stato o,comunque, nell'interesse politico, interno o internazionale, dello Stato, debbono rimanere segrete e' punito con la reclusione da tre a dieci anni.
Art. 261 del Codice penale: rivelazione di segreti di Stato Chiunque rivela taluna delle notizie di carattere segreto indicate nell'articolo 256e' punito con la reclusione non inferiore a cinque anni.
Questo Decreto contrasta significatamente con la direttiva n. 2003/4/CE adottata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell'Unione Europea in data 28 Gennaio 2003 che disciplina l'accesso del pubblico all'informazione ambientale.
Resta il fatto che chiunque tenti di appropriarsi di informazioni inerenti alla gestione delle discariche, dell'inceneritore, dei siti di stoccaggio ecc. e le divulghi è penalmente perseguibile.


Ecco perchè è vietato ad esempio parlare di quelle navi che continuano a portare via  dalla Campania l'immondezza,compreso tutto ciò che vi è,e vi si infila in mezzo.
E dove la portano stà "roba" da anni e anni ???
Si sa delle altre regioni italiane che inizialmente si accollarono la "spazzatura" come la Sardegna ad es. Ma poi ci pensò una sentenza del consiglio di stato,e stop.
Si sa dei tentativi di rifilare "l'immondezza" in Europa: Spagna,Germania,Svezia,Olanda,ecc. Tentativi questi riusciti in maniera alterna e tuttora in corso d'opera.
Si sa molto meno di carrette affondate,e sopratutto dello smaltimento in Africa. Ops ssshhhhh!!!
E' SEGRETO!!!!  Ed è anche un reato pubblicarla.