martedì 6 dicembre 2011

I.N.P.S & A.N.M.I.C

 


Salve,mentre veniamo "tecnicamente" ridotti in mutande da M. Monti desidero distrarvi con un edificante fatto di cronaca.
Cagliari anno 2010,"coso" non si è ancora dimesso e imperversa ancora la caccia al falso invalido fomentata dal sig. Tremonti,la Sardegna risulta la regione più colpita dal fenomeno con sospensioni delle pensioni d'invalidità che raggiungono a Cagliari e Sassari punte del 80% e oltre,tra gli invalidi isolani è panico!

Ora occorre aprire una parentesi per spiegare a chi non ha un esperienza diretta che l'I.N.P.S (in tutta Italia) ha la curiosa abitudine (assolutamente illegale) di sospendere l'egogazione della pensione d'invalidità alla scadenza del certificato d'inv. che solitamente possiede una validità annuale,lasciando così l'invalido senza pensione per tutto un periodo (circa 4-6 mesi) che intercorre tra la chiamata a nuova visita e l'invio al domicilio dell'invalido del certificato con cod. INVCIV ecc. che serve per avere ripristinata la propria pensione con tutti gli arretrati (ma senza interessi bancari però!).
Quindi tornando alla caccia del sig. Tremonti,nel 2011 gli invalidi sardi con la pensione sospesa iniziano i ricorsi (un mare di ricorsi che poi risulteranno vincenti per la loro maggior parte),mentre quelli che come al solito passano positivamente la "visita" (visita di cui riparlerò alla fine) aspettano i famosi 4-6 mesi di sospensione burocratica,ma ecco la sorpresa moltissimi scoprono che il periodo di "congelata" erogazione arriva non più a 4-6 mesi ma a 12 mesi e oltre,un dramma!

Che fare? Gli invalidi vanno agli sportelli I.N.P.S dove il povero impiegato (ultima ruota del carro) non sà che dirgli perchè la schermata del suo terminale non gli da dati utili,perciò come consigliato l'invalido si rivolge all'A.N.M.I.C (associazione nazionale mutilati invalidi civili),a Cagliari l'associazione è dominio assoluto della famiglia (di avvocati 3) sig.ri avv. Teodoro Rodin [pres. a.n.m.i.c (CA)],dott. avv.Fabrizio Rodin (legale a.n.m.i.c),dott.ssa avv. Giuliana Murino Rodin (legale a.n.m.i.c) i quali tranquillizzano all'istante l'invalido avviando in circa 30 giorni la procedura contro l'I.N.P.S che culmina con l'eventuale pignoramento di beni verso l'ente previdenziale,l'ente naturalmente a quel punto paga celermente la pensione che è di 266,00 euri + gli arretrati,ma anche una parcella all'A.N.M.I.C di 1000 euri per pratica ( SI! AVETE LETTO BENE 1000 PER OGNI PRATICA/PENSIONE.)

Ora il sottoscritto cade vittima di questa situazione,ad agosto 2010 mi vedo sospeso il pagamento per la scadenza annuale del certif. d'inv. la nuova visita me la fanno a novembre 2010,poi vado a casa è aspetto.
Aspetta,aspetta arrivo ad aprile 2011 (5mesi,ma 8 mesi di totale) senza soldi ma non senza spese però,preoccupato vado per la terza volta all'I.N.P.S dove dicono di aver perso la pratica.
Stavolta mollo lo sportello è inizio a vagare alla corsara per la marea di uffici (vuoti),incontro anche impiegati annoiati e chiedo informazioni riguardanti il responsabile addetto ma chi incontro non sà nulla,non vuole guai,non è interessato,ecc,finchè trovo un impiegato in un ufficio che gioca con il pc che con promessa d'anonimato mi dice finalmente il nome del responsabile da cercare,lo cerco....ma è ovviamente in riunione quindi non disponibile,decido quindi di appostarmi con il mio accompagnatore e aspetto tutta la mattina e quando alla una in punto decido di mollare e andarmene vedo passare questo tizio straordinariamente "acchittato",un vero elegantone,e mi chiedo: Ma vuoi vedere che è lui?
Azz...era proprio lui (SIETE PRONTI PER L'INCREDIBILE CASO DI OMONIMIA?) Dott. Antonio Di Pietro!!!!!

Passo hai modi decisi e lo incalzo,si va quindi nel suo ufficio dove gli spiego il problema e questo scocciato mi spiega che non perdono pratiche,quindi non sapendo nulla si attacca al telefono in cerca d'informazioni scoprendo così a sue spese (io lo sapevo già) che quando chiami numeri I.N.P.S non ti risponde mai nessuno.
Cmq prova che ti riprova alla fine gli risponde qualcuno che davanti a me e al mio accompagnatore gli dice di alzarsi e di aprire l'armadio che a di fronte poichè le pratiche si trovano proprio là




  
.....Allora il dott. Di Pietro và e apre l'armadio che è pieno di pratiche tutte ordinate e con il fogliettino che spunta da ogni mazza con la relativa data di decantamento,ne conto ad occhio circa 300!!!
Dunque prende la mia pratica che si trova proprio tra le prime,la controlla,mi conferma che è tutto in regola,e mi promette di inviarla finalmente a Roma e che in un mesetto dovrei finalmente avere ciò che mi spetta,finalmentemolto,molto seccato saluto educatamente,e finalmente esausto torno a casa ad aspettare,scopro inoltre con internet che questi ritardi colpiscono un mare di invalidi.

Aspetta,aspetta arriviamo ad agosto 2011....ancora nulla!!!
Non posso più aspettare,mi rivolgo all'A.N.M.I.C che come già chiarito sopra mi spiega che ora ci pensano loro e che essendoci le ferie agostane di mezzo con la comunicaz. legale che invieranno finalmente a settembre avrò i miei soldi.
Arriva settembre,oramai campo d'aria,non pago nessuno dal "'36",è il momento della forza della disperazione.

OK IRRUZIONE NEGLI UFFICI I.N.P.S!!!!
Con l'accompagnatore al seguito parto deciso e minaccioso,ignoro divieti,cartelli,e cordone,salgo i 4 piani del palazzo I.N.P.S e mi insedio nell'ufficio del direttore generale dell'ente tale Dott. Piergirolamo Deffenu,lui ovviamente non c'è! Dov'è??? Naturalmente è in riunione.
Mi piazzo nel suo ufficio,e divento molesto,arrivati alla una ora in cui si chiude ovviamente la riunione finisce e il presidente si materializza nel suo aureo ufficio dove trova me (e le sue 2 segretarie esterrefatte,fuori) che gli spiego che ora abito lì,e che l'ufficio d'ora in poi lo divideremo in 2,apprezzo trallaltro una gigantesca tv e gli spiego che di sera mi ci guarderò ITALIA UNO.
Minaccia di chiamare i carabinieri,io rispondo che chiamo l'unione sarda (il giornale cittadino),intanto passa un bel pò di tempo e io comincio a sbroccare,finalmente resosi conto della situazione il presidente tratta le mie richieste e chiama una funzionaria,io vado un momento nel suo ufficio e questa tenta una techno-supercazzola,ma niente da fare io sono campione sardo di supercazzola e gliela faccio io a lei,allora torno ad assediare l'ufficio del presidente,pretendo: IL CERTIFICATO D'INVALIDITA' - I MIEI SOLDI IN CONTANTI E SULL'UNGHIA - E LE SCUSE CON LA PROMESSA DI EVADERE LE PRATICHE DEL FAMOSO ARMADIO DEL DOTT. DI PIETRO - INOLTRE CHE NON OBBLIGHINO PIU' UNA QUALUNQUE PERSONA IN FUTURO A DOVER SCADERE IN GESTI COSI' DRAMMATICI SE NON PEGGIORI.

Risultato: 1) Mi consegnano il mio certificato d'inv. e cercano di spiegarmi che nonostante la mia comunicazione ufficiale di cambio d'indirizzo per evitare ritardi non avrei dovuto cambiare casa,io gli spiego che il cambio di casa è dovuto al fatto che non pagavo l'affitto perchè ero senza pensione da UN ANNO!!!!

2) Viene fatta una telefonata,e il presidente mi consegna un pezzo di carta con sopra scritto un numero bello lungo con il quale MI VENGONO POI CONSEGNATI COME ACCONTO 5000 EURI LEGATI CON L'ELASTICHINO.

3) Le scuse,e l'impegno a finirla da parte del dott. Di Pietro non sono possibili poichè primo è andato già via,secondo perchè il presidente che è il suo capo dice di sapere tutto del suo operato,e anche del famoso armadio e gli sta bene così.

4) Dopo alcuni giorni arriva anche il saldo alla posta,altri 5800 EURI a completare un totale di 10.800 euri complessivi,naturalmente grazie a tutto stò casino l'azione dell'A.N.M.I.C non è più necessaria quindi li vado ad avvertire,faccio un cazziatone regolamentare,e naturalmente NON scattano i 1000 euri di parcella all'I.N.P.S. che paga lo stato,cioè noi!!!
Naturalmente a dicembre 2011,cioè adesso intanto l'anno è passato quindi la pensione viene risospesa,c'è di nuovo la "visita" e tutto ricomincia daccapo. SOB!!


Azioni successive: Dopo questa vicenda ho preso contatto per informarlo,e vedere il da farsi con la segreteria del pres. della reg. Sardegna Ugo Cappellacci nella persona della sig.ra Elisa Sechi (segretaria particolare del pres.) ma la stessa mi dice che conoscono bene le persone citate,e che il presidente è troppo impegnato per ricevermi,e che s'informeranno per conto loro,naturalmente senza conoscere la vicenda però!

Mi contatta Teodoro Rodin (pres. a.n.m.i.c) gentilissimo mi offre,e accetto per il giorno dopo il contatto di partecipare al programma televisivo in diretta: ARASOLE' in onda sul canale Sardegna 1.
Mi offre anche il posto come rappresentante dell'A.N.M.I.C nel tavolo tecnico permanente istituito dalla reg. Sardegna che razionalizzerà l'attività connessa alla gestione del nuovo processo d'invalidità civile ai sensi della L.3 agosto2009 n.102. 

Tutta la vicenda fin qui spiegata è ancora in corso e siccome prima si fa e solo poi si dice seguiranno quindi ulteriori aggiornamenti.
CORAGGIO!

P.S. Avrete notato che scrivo "visita" sempre tra virgolette,questo è dovuto al fatto che NON esiste nessuna "visita" d'invalidità,in realtà la "visita" altro non è che un controllo di documenti sanitari richiesti obbligatoriamente,e per iscritto all'invalido sotto forma di visite a pagamento e non con ausilio di: S.S.N,la "visita",cioè il controllo avviene poi a cura della commissione medica di controllo formata da 4 medici di cui 1 sarebbe il medico A.N.M.I.C,tra questi medici non vi sono,ripeto non vi sono: Oncologi,cardiologi,ortopedici,neurologi,o ematologi.
Domanda: Quindi dove nasce un falso invalido dal medico che fa la visita a pagamento,o al famigerato controllo di documenti ("visita" d'invalidità)????

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