venerdì 3 agosto 2012

HANNO LA FACCIA COME IL CULO . . . . .





Facce di culo alla riscossa. Mr. Patonza rientra in scena, pretendendo subito le scuse per le improvvise dimissioni anti-spread. Se oggi siamo sull’orlo del baratro è anche perché da 20 anni ci ossessiona non solo con le sue troie, ma soprattutto con le sue troiate di livello mondiale! Il cesso della storia, lo aspetta oramai da troppo tempo… 

Sono senza pudore, ma oggettivamente le facce come il culo ce le hanno sempre avute. Senza andare troppo indietro nel tempo, nel 2008 e fino a metà 2009 la “Nano & Co.” affermava che non ci fosse alcuna crisi. Quando l’Italia si fermò, l’unica cosa che seppe fare, fu di sovvenzionare le casse integrazioni per evitare una perdita di consensi. Peccato che sovvenzionare le casse integrazioni, senza stimolare l’economia, equivalga ad un’indennità di disoccupazione a fondo perduto che aggrava ulteriormente la spesa senza peraltro dare fiducia e stimolare i consumi. A fine 2009, dopo aver continuato a non fare assolutamente un cazzo, la “Nano & Co.” disse che “grazie a loro” l’Italia aveva superato la crisi meglio di altri paesi.

In realtà, l’Italia produttiva, quella che da lavoro e produce vera ricchezza non ha superato assolutamente niente e, salvo poche eccezioni, oggi sta tirando gli ultimi sospiri primi di esalare definitivamente. Senza imprese ed aziende che producono e vendono qualcosa a qualcuno, anche la domanda interna cala e gli introiti statali di imposte e tasse diminuiscono. Sarebbe come se una persona con debiti ed entrate insufficienti in assoluto, pretendesse di risolvere i suoi problemi risparmiando su dettagli e non cercasse nel frattempo un lavoro migliore e più retribuito, ovvero una seconda fonte di reddito.
Solo un popolo di imbecilli può scordarsi di tutte le prese per i fondelli a cui è stato sottoposto con metodica regolarità dalla “Nano & Co.” e può prestar ancora fede ad una stampa ed una TV asservite a questo incallito bugiardo che ha metodicamente turlupinato gli italiani esponendoli a figuracce di livello mondiale. Ancora abbiamo la faccia sottoterra, per il “dillo a Obama” quando, nel pieno svolgimento di un summit internazionale, bloccò tutti, andando a “confessare” all’americano le sue masturbazioni mentali sulle toghe rosse. Che vergogna planetaria, per tutto il popolo italiano.

L’Italia oggi balla sul filo del fallimento e un nonnetto perennemente allupato che va a caccia di minorenni, indagato per ogni reato del codice penale, che si salva ogni volta forzando il forzabile e commettendo altri reati, accerchiato da piccoli e grandi criminali, che prendono tangenti senza accorgersene… – oltre che da lecchini conclamati – continua a pontificare balordaggini… Che facce toste quelli della “nano & Co.” Ci hanno portati nella merda dopo di che se ne sono lavate le mani passando la palla a uno che è sempre condizionato da loro, dai loro interessi, dalle loro schifoserie… e pretendono pure le scuse. Una volta si sarebbe detto “che belle facce di bronzo”… oggi molto più semplicemente “facce di culo flaccido” (quello del capo della banda che ha ridicolizzato un’intera nazione agli occhi del mondo intero).

Oltre che dallo spread dobbiamo pure difenderci da un’ondata di figure di me…. che sta per sommergerci nuovamente. CHE VERGOGNA!!!


FONTE: http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http%3A%2F%2Fgek60.altervista.org%2F2012%2F08%2Fhanno-la-faccia-il-culo%2F&key=7ff3160f4ebff455eec97034836e63f7ccecc320

P.S. A proposito dell'altra natica del suddetto culo, il sig.Bersani e il PD.
Cosa potrei da dire su un partito che accetta di avere al suo vertice un tale enigmatico figuro,o ancora sulle figuracce raccolte quotidianamente da tantissimi membri della stessa accozzaglia,e sulla reputazione di molti di quest’ultimi.
Il fatto è che la particolarissima situazione in cui versiamo noi italiani (e non solo noi) richiede se si vuole venir fuori dai problemi,e magari progredire genti giovani,preparati,puliti,onesti,vogliosi di fare,attenti,scrupolosi,rispettati,e soprattutto in pieno contatto con la realtà e con il popolo,ecc.ecc.

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