martedì 26 marzo 2013

IL SIGNORAGGIO BANCARIO SPIEGATO SEMPLICE SEMPLICE + VIDEO'S ! ! ! (2 edit.)



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Allora vi rendo tutta la questione esposta in termini facili facili,così che tutti possano capire leggendo e vedendo i video senza annoiarsi,o affaticare il cervello (che dopo una giornata di lavoro può essere stanco).
Alla fine di questa lettura/visione capirete tante cose,ivi compreso il perchè i poliziotti manganellano i ragazzi in piazza,e proteggono i CIALTRONI.
P.S. I video includono anche interventi di quando ancora B.Grillo trattava certi temi.

CORAGGIO!!!


Immaginate una società in piccolo. Diciamo un paesino composto da un centinaio di abitanti nel quale ognuno abbia un ruolo diverso, ovvero sappia fare qualcosa che gli altri non sanno fare. Ci sarà quindi il calzolaio, il barbiere, il ristoratore, il muratore, il falegname ecc...Un modellino di società standard in scala ridotta. Immaginate ora che il denaro totale posseduto da questa piccola società ammonti a...diciamo... a 10.000 euro. Ogni abitante possiederà in media 100 euro in banconote di vario taglio. Immaginiamo che la cultura dominante di questa società sia il risparmio a tutti i costi. Se ognuno di loro si tenesse il denaro stretto stretto, senza spenderlo, la società sarebbe destinata a cadere nella miseria più totale nel giro di pochi giorni. Zero scambi commerciali = morte sicura del nostro simpatico paesino di montagna in tempi brevissimi. La cultura dominante, affinchè la società prosperi, deve essere quella dello scambio commerciale continuo, della vivacità di mercato costante. Avremo così il calzolaio che paga il falegname per sistemare una porta; il falegname pagherà il ristoratore per il pranzo; il ristoratore pagherà il barbiere per i capelli, il quale pagherà il sarto per la camicia nuova ecc...Il denaro è sempre quello, ma per il solo fatto di passare di mano in mano quella società è destinata a migliorare il proprio benessere materiale all'infinito.
La società dei consumi si basa su questo semplice principio.
Immaginiamo che questa società sia governata da un capo saggio, buono e che lavori per il bene di tutti: lo so che è difficile da credere ma proviamo a fare questo sforzo di immaginazione (in una favola ci puo' stare...)! Tale capo deciderà saggiamente quante banconote stampare (in base al comportamento del mercato, all'aumento demografico, agli scopi comuni ecc...) ed in che maniera distribuirle; per esempio sottoforma di compenso per lavori di pubblica utilità. Il costo di produzione di tali banconote sarebbe irrisorio: carta + inchiostri + manodopera. Potrebbe ordinare al tipografo del paese di stampare il denaro, ricompensandolo con la giusta dose di banconote da lui stesso stampate, e a fine stampa potrebbe prendere i clichè e portarli al sicuro affichè nessuno ne abusi. Semplice no?
Tutto troppo bello perchè sia vero...
Immaginiamo invece che il capo di questo villaggio sia un tipo disonesto, arrogante, subdolo e che sia molto concentrato sul proprio e personale interesse e che del villaggio e dei suoi abitanti non gliene freghi proprio un bel niente! Immaginiamo che tale capo venga avvicinato da un losco individuo, che chiameremo "Amschel" il quale gli proponga un sistema per diventare immensamente ricchi entrambi, mettendolo in quel posto agli ignari abitanti del villaggio. Il capo accetta di buon grado e si mette ad ascoltare la furbissima proposta del nero cornacchione: "per prima cosa" dice il losco Amschel "devi ritirare tutte le banconote che girano nel tuo villaggio e distruggerle!". "Sei impazzito?" ribatte il capo: "sarebbe la fine di tutto!". "No, tranquillo..." sussurra con un diabolico sorriso il sig. Amschel "...sarà l'inizio di tutto! Sostituirai tutte le banconote, che ora sono di proprietà degli abitanti del villaggio, con quelle che ti darò io. Io però non ti regalerò le banconote...eh! eh! eh!...ma te le presterò per un tempo indefinito. In cambio ti chiederò un misero interesse...diciamo...un 2...anzi...un 2,5%! Se metterai in circolazione le mie banconote io ti farò diventare ricchissimo!". "Mmm....Tutto qui? Accetto , ovviamente! Ma per metterle in circolazione come faremo?"."Tranquillo capovillaggio. Dovrai concedermi il permesso di fondare una banca nel tuo villaggio, al resto penserò a tutto io! Ih! Ih! Ih!"
L'economia sembra funzionare più o meno come prima ma dopo un anno arriva la prima batostina...Amschel contatta il capovillaggio e gli chiede il pagamento degli interessi: il 2,5% di 10.000 euro ovvero 250 euro! Il primo anno il capovillaggio riesce a pagare, ma già il secondo anno si trova in difficoltà. Dovrebbe pagare altri 250 euro ma la popolazione è aumentata ed il denaro totale è diminuito e così anzichè pagare si fa prestare altri 2.000 euro da quel torvo del sig. Amschel. Il terzo anno gli interessi da pagare diventano 306,25 euro, ovvero il 2,5% dei 10.000 iniziali + i 250 di interesse non pagato l'anno prima + i 2.000 prestati l'anno prima. Il capovillaggio però non ha un euro e così chiede un prestito agli ignari abitanti del villaggio inventando il B.O.T.! In pratica dice: se mi prestate 306,25 Euro io tra sei mesi ve ne restituisco 310. Gli abitanti non si fanno pregare (sembra un buon affare) e così prestano il denaro al capovillaggio. Egli salda la rata di 306,25 euro, ma sei mesi dopo si presenta il problema di pagare i 310 euro di B.O.T. agli abitanti. Il capovillaggio taglia la testa al toro e si fa prestare altri 1.000 euro dal cornacchione così puo' saldare il B.O.T. ed anche pagare la prossima rata di interessi al sig. Amschel. Intanto la massa monetaria nel paesino è aumentata e, di conseguenza, ogni singola banconota perde di valore (inflazione) e quindi la gente si ritrova ad avere bisogno di più denaro (che ora vale meno) per poter svolgere la propria attività. Ed è così che anno dopo anno quel paesino, senza sapere ne perchè ne percome, si indebita sempre di più e si avvicina sempre di più al punto di non ritorno. Amschel inizia a sfregarsi le mani...il suo piano sta dando i suoi frutti. Amschel, infatti, prestando delle merci di modico valore (il valore reale delle banconote è praticamente nullo composto solo da carta, inchiostro ed un po' di manodopera) sta tenendo per le palle l'intero villaggio senza che gli abitanti abbiano il benchè minimo sospetto di cosa stia accadendo....
Iniziate a capire?
Ben presto il capovillaggio si troverà invischiato in una gravosa situazione che non riesce più a controllare. Comunque lui è ricco, la gente non sa nulla di nulla e quindi chissenefrega! Inizia ad elaborare teorie astruse ed incomprensibili da dare in pasto al villaggio per giustificare la presenza di questo debito, di cui si inizia a vociferare, che riguarda tutti i cittadini e che si ingrossa sempre di più. La situazione vera è che il villaggio è in debito con il sig. Amschel dell' intera massa monetaria che circola nel paese + svariate migliaia di euro di interessi (relativi, per l'appunto, all' intera massa monetaria che il villaggio possiede in prestito, senza saperlo!). Il capovillaggio, per sminuire la cosa, fa intendere che il debito sia costituito solo dagli interessi in quanto se i cittadini immaginassero che si stanno scambiando del denaro che non è di loro proprietà probabilmente prenderebbero il capo, gli leverebbero la pelle e lo immergerebbero nel sale grosso!
Ad un certo punto il sig. Amschel inizia a diventare un po' più severo. Minaccia di ritirare tutti i soldi che circolano nel villaggio (creando una depressione senza precedenti) se non vengono pagati regolarmente gli interessi. Il capovillaggio non può pagare delle rate così elevate ed inizia a regalare, in cambio del condono degli interessi, dei beni appartenenti alla comunità: regala la fonte di acque potabili, così Amschel inizia a far pagare l'acqua ai cittadini; regala la centrale elettrica, ed i proventi vanno così al sig. Amschel; regala dei bellissimi palazzi pubblici ecc...Ai cittadini racconta di privatizzazioni necessarie per rendere i servizi più efficenti e altre storielle che i poveri villici, immersi nella loro ignoranza, si bevono come camomilla calda!
Il sig. Amschel, uomo-ombra conosciuto solo dal capovillaggio, se la ride pensando a quanto è riuscito ad ottenere senza, praticamente, muovere un dito. Può produrre denaro a piacere a costo zero: paga infatti i costi vivi di carta, inchiostro e manodopera con parte del denaro prodotto. Lo puo' prestare al valore che c'è scritto sopra e chiedere un interesse relativo alla cifra scritta su ogni banconota. Quando il capovillaggio non riesce più a pagare gli interessi può chiedere delle merci reali, dal valore vero (fonti d'acqua, palazzi, industri pubbliche ecc...) in cambio ... del nulla!! Tutto questo non ha, ovviamente, nessuna utilità per i cittadini. Non serve a nulla e, anzi, li danneggia visto che gran parte delle tasse che pagano servono a pagare parte degli interessi sul debito.
Le tasse che i cittadini, ben presto si trovano a pagare, raggiungono vette inimmaginabili. Molte tasse sono nascoste, o difficilmente percepibili per cui essi hanno si la sensazione di pagare molte tasse, ma non così tante come realmente fanno. Essi pagano, mediamente, il 30 % di tasse sul reddito che percepiscono. Con i soldi che rimangono acquistano i beni di cui necessitano, sui quali grava una tassa diretta del 20%. Inoltre, chi produce quei beni, riversa su di essi tutte le tasse che ha sostenuto per produrli, che incidono per un ulteriore 30% sul prezzo dei prodotti. Senza saperlo, anche perchè sono veramente parecchio ignoranti questi schiavetti zucconi, si ritrovano a pagare circa un 70% - 75% di tasse su ciò che guadagnano. Ovvero lavorano da Gennaio a Settembre inoltrato solo per pagar tasse. A scuola insegnano loro che, tempo addietro, esisteva una forma di sfruttamento dei villici chiamata mezzadria; il padrone di una gran fetta di terreno consentiva ai contadini di lavorarlo e lui, senza fare niente, si tratteneva metà del raccolto a titolo di affitto del terreno. Questo racconto era talmente convincente che zucconi del villaggio, dopo averlo ascoltato, se ne uscivano con dei commenti del tipo "poverini...meno male che certe cose non accadono più...viva la democrazia" e altre stronzate del genere. Adesso è peggio di allora ma gli zucconi non lo sanno!
Con la sua banca, l'oscuro cornacchione, riesce a fare anche di più. I cittadini, strangolati dalle inutili e subdole tasse che stanno pagando, si rivolgono sempre più spesso alla banca del sig. Amschel per dei prestiti di denaro. Egli, potendosi stampare il denaro a piacimento, non ha bisogno di possedere del denaro onestamente guadagnato per poterlo affittare ai cittadini. Così concede volentieri prestiti a chi li richiede chiedendo a sua volta però delle solide garanzie in cambio del prestito; per esempio chiede di ipotecare la casa, terreni, la macchina o altri beni guadagnati dai cittadini con anni di sacrificio. Loro firmano; spesso non hanno altra scelta. Il sig. Amschel si aggiudica così un'altra vittoria su quei tontoloni dei villici...intanto, per non perdere l'abitudine, si fa restituire i soldi con un po' di sani interessi. Poi, ad ogni prestito, fa aumentare il debito pubblico di tutta la comunità in quanto, prestando denaro, egli fa aumentare la massa monetaria ciircolante. Massa monetaria che, è bene ricordarlo, gli appartiene in toto e che i cittadini hanno in prestito con un interesse del 2,5% annuo. Inoltre se il povero cittadino che ha chiesto un prestito non riesce a restituire quanto dovuto, l'avido cornacchione, col sorriso sulle labbra, gli porta via la casa riducendo sul lastrico il tontolone di turno.
Questa storia, purtoppo, non ha il lieto fine in quanto i cittadini sono rimasti per 300 anni all'oscuro di tutto e, facilmente, sguazzeranno nell'ignoranza per altri 300 anni. Daltronde, si sa, se la televisione non parla di un certo argomento, tale argomento non esiste! Ogni tanto i TG annunciano una variazione del tasso di interesse della Banca Centrale, tanto il 99% di chi ascolta non capirà un bel niente di niente e non si farà nessun tipo di domanda. Amshel conosce le sue bestie! Accettando, ripeto senza saperlo, il denaro del sig. Amschel come moneta di scambio i villici si sono condannati ad un'economia basata sul produrre sempre di più. Ogni anno la produzione di beni materiali deve essere superiore a quella dell'anno precedente: non importa di cosa ce ne facciamo di tutte quelle merci, l'importante è arginare il più possibile il crescere del debito (che comunque, per sua natura, è destinato a crescere all'infinito e a non essere mai saldato). Lavoreremo sempre di più per sempre meno. Lo Stato potrà, con trucchi e trucchettini vari, limitare i danni nell'immediato ma in un futuro non lontanissimo ci troveremo strangolati nella impietosa morsa del debito ed il sig. Amschel potrebbe anche decidere di rivolere indietro i "suoi" soldi!
I protagonisti di questo racconto , basato su una storia vera, sono: il capovillaggio=il governo; il villaggio=lo stato; Amschel=la Banca Centrale Europea (oppure la Banca d'Inghilterra o la Federal Reserve...in pratica tutte quelle banche che si arrogano il diritto di stampare e di prestare il denaro agli Stati).
Lo scopo di questa storiella è quello di generare un' intuizione nel vostro cervello. Di aprirvi la mente, di illuminarvi in maniera da non essere più considerati dei giuggoloni imbecilli facilmente schiavizzabili. Adesso, per esempio, avete capito (spero) il perchè del fatto che se andate davanti alla questura, tirate fuori un biglietto da 50 Euro e gli date fuoco vi possono arrestare...state distruggendo una merce che non vi appartiene. E che non appartiene nemmeno allo Stato Italiano. Appartiene alla Banca Centrale Europea (che è un' entità privata) da cui li avete ricevuti in prestito....









 



A proposito siccome alla tristezza non c'è mai fine guardate bene cosa scrivono sulla cartamoneta nel paese che produce l'euro per "noi" poveri euro-italioti.
(clicca per ingrandire)

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