martedì 21 maggio 2013

PREDATOR CITIZENS ! ! !




L’ignominia nazionale denominata Spending Rewiew. Vale a dire l’opera accurata, paziente, violenta di smantellamento di ciò che resta del servizio pubblico. Si torna indietro, si eliminano servizi importanti, si depauperano le strutture. Sono “scelte sovraordinate”, si recita, imposte dall’Europa. In realtà i soldi servono per tamponare le falle delle banche, che non concedono più prestiti e mutui ma incassano miliardi dalla BCE che poi investono in titoli di stato esteri; per le “grandi opere”; per il mantenimento di una casta politica parassitaria e inutile; per le mostruose spese militari (un servizio deL’espresso rivela che i generali spenderanno ventidue miliardi di euro solo per digitalizzare l’esercito, oltre a una lunga serie di balocchi privati di nessuna utilità), e molto altro.
I responsabili di questo disastro sono ogni giorno in televisione, vezzeggiati, coccolati da simil-intervistatori che li chiamano “Presidente” (ma quanti sono i presidenti in Italia?) e offrono loro il palcoscenico per predicare sul “bene del paese”. E soprattutto per ripetere, con cadenza ossessiva, i fondamenti del Pensiero Unico del Regime Transnazionale dei Predator: non può esistere altro programma all’infuori del nostro, denominato “rigore”. Chiunque affermi il contrario è un illuso, uno stupido e un irresponsabile.
Non dobbiamo crederci. Non dobbiamo ascoltarli. Non dobbiamo guardarli. La sola loro immagine veicola onde negative, che potrebbero anche causare disturbi neurovegetativi. Non dobbiamo pronunciare i loro nomi, perché Proust ci ha raccontato quale potenza visionaria viaggia sui nomi.
Soprattutto dobbiamo respingere alcuni dei più importanti codici subliminali del Pensiero Unico: se sei una vittima devi tacere e ubbidire, perché potrebbe capitarti di peggio; se rubi con astuzia te la sfanghi; se rispetti l’ordine gerarchico naturale forse puoi entrare nella nostra élite, nella nostra casta.
Solo così sarà possibile organizzare una vera Resistenza.
Perché un dato è certo: non arriverà un esercito di alleati a liberarci.
Gli alleati sono loro.

Da un post di: MAX MARTIRIO

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