lunedì 1 luglio 2013

LE CAPRE ESAUSTE ! ! !





. . . Mah..per quante fregnacce dicano i giornalisti tv,così come i talebani negazionisti del M5S (che come insegna la storia da sempre accompagnano "il vincente"...e poi sono i primi della fila nei linciaggi),capita che ci si chieda: come stanno le cose?
 La dura realtà qual'è?
 E' più che dimostrata la scarsissima capacità di reagire agli errori,ai cambiamenti,ed ai segnali,anche a quelli più inequivocabili,così come a quelli provenienti dalla propria base,e dai propri attivisti da parte della leadership del M5S.
Purtroppo viviamo l'ennesima riproposizione di signorotti feudali convinti d'essere gli unici depositari di illuminazione,saggezza e capacità,con l'italica abitudine a guardare dall'alto in basso il popolino,senza tuttavia riuscire ad immedesimarsi davvero ne in lui,ne nei suoi problemi.
 A ciò vanno unite le complicanze derivanti da una corte ("le capre") rumoreggiante,a volte perfino impertinente,e sempre più bisognosa d'esser tenuta sotto controllo,e questi signorotti che sembrerebbero non tener assolutamente conto che il popolino è davvero stanco,e le capre son sempre più esauste,hanno anzi abilmente trasformato il problema del malcontento popolare in un prime life motive delle loro campagne di conquista.
Dispongono perfino di una "santa inquisizione ad personam.

Eppure quest'ultimo ventennio ci ha mostrato per l'ennesima volta un altro signorotto feudale che per esser più grande si circonda di sottoposti piccoli,piccoli del tutto intenti a viver di luce riflessa,e calati totalmente a mantenere la posizione acquisita nella piramide sociale.
Ma allora non c'è nessuna differenza tra i due nobiluomini?

Invece si la differenza c'è,ed è pure grossa. Il signorotto dell'ultimo ventennio (noto l'innominato) è un satiro,bavoso,delinquente,ed è pure distruttivo nel senso civico del termine,ed i suoi sottoposti piccoli,piccoli sono fatti esattamente a sua immagine e somiglianza,infatti l'azzurro vessillo di militanza incorpora il più alto tasso di cialtroni e malfattori dell'intera storia italiana.

Il secondo barbuto signorotto è molto diverso,è (fino a prova contraria) un onest'uomo con fini anche molto nobili che purtroppo si trova limitato dal suo status di divinità imperfetta e capricciosa,e forse (e dico forse) anche dal guru di cui si avvale per attuare le sue campagne di conquista.
Non fa segreto dei pensieri,è un puro. Sta scritto anche sul suo scudo nobiliare:  Domi suae quilibet rex.
Ognuno è padrone in casa sua.  
E lui appunto fa "come cazzo gli pare",tanto in Italia vige la politica del "meno peggio",quindi qualsivoglia cagata partorisca non potrà mai neanche avvicinarsi ai suoi competitor,e cioè la peggiore classe politica mai vista in occidente.
Ne tantomeno i suoi accoliti (le capre) potranno mai neanche volendo
raggiungere vette di schifezza tali da gareggiare con le truppe scelte del "nobile" nano.
Disgraziatamente mentre si consumano gli scontri tra le opposte fazioni le terre dei signori,ed il volgo che vi abita (cioè noi),dopo lunga e dolorosa agonia stanno morendo. E alla fine non rimarrà più niente,ma verrà eletto un nuovo re. Il re delle macerie!


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