martedì 27 agosto 2013

GOODBYE MALINCONIA ! ! !







.......Era inevitabile che la fuga delle aziende divenisse "di massa":76% di pressione fiscale,una burocrazia elefantiaca e molesta,il costo del lavoro,i contenziosi aperti,l'inettitudine dei vari sindacati (autentiche zecche sulle spalle dei lavoratori), il deficit logistico-infrastrutturale, l'inefficienza della Pubblica amministrazione, la mancanza di credito e i costi dell'energia,ecc. Tutte queste problematiche hanno finito per diventare un insostenibile handicap anche e soprattutto per aziende in buona salute che cedono all'idea della fuga sia per aumentare i guadagni e restare competitive,sia per evitare di trovarsi nei guai da un giorno all'altro.

Qui siamo di fronte a un degrado totale dell'economia nazionale. Non è solo un problema di tasse, e di burocrazia,la casta politica alla guida della vettura Italia è un autista falso invalido,cieco e sordomuto che pensa solo al suo stipendio,basta ricordare per es. "il celeste" Formigoni che tempo fa annunciava punizioni per chi va via.

 In Svizzera tanto per fare un paragone la tassazione è solo al 19% e non serve neanche il commercialista,per non parlare delle agevolazioni di benvenuto valide anche per i dipendenti (come trovargli casa,e scuola per i figli).
 Il copione è sempre lo stesso: si chiude per la pausa estiva per non riaprire più, con i lavoratori in vacanza e all’oscuro di tutto. È successo alla Firem di Modena, alla Dometic di Forlì,succede oggi alla Hydronic lift di Pero,e solo degli stolti potrebbero pensare che sia finita quì.
Intanto i sindacati minacciano battaglia e annunciano presidi.

Messaggio per la FIOM: in crisi oppure no,gli imprenditori si sono rotti i coglioni!!!




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