sabato 13 maggio 2017

DIVORZIO,LA PACCHIA E' FINITA ! ! !




Una rivoluzione l’hanno già definita gli avvocati divorzisti,e sicuramente, la sentenza della Cassazione fa discutere e ribalta il concetto di assegno di mantenimento. Con la sentenza n. 11504/17, infatti, la Suprema Corte ha stabilito che il “mantenimento non va riconosciuto a chi è indipendente economicamente”.

I giudici della Cassazione, infatti, reputano che nel 2017, con il divorzio ormai consolidato da oltre 40 anni, si debba “superare la concezione patrimonialistica del matrimonio inteso come sistemazione definitiva,questo perché è ormai generalmente condiviso nel costume sociale il significato del matrimonio come atto di libertà e di autoresponsabilità, nonché come luogo degli affetti e di effettiva comunione di vita, in quanto tale dissolubile. Si deve quindi ritenere che non sia configurabile un interesse giuridicamente rilevante o protetto dell’ex coniuge a conservare il tenore di vita matrimoniale”.

In parole più semplici: chi si sposa lo fa per amore, non per interessi,e anche fosse così, questi non sono tutelabili in caso di separazione o divorzio. Per questo, secondo la Cassazione, quando un giudice decide per l'erogazione dell' assegno di mantenimento questo non debba più fare riferimento “al parametro del tenore di vita matrimoniale, indicando come parametro di spettanza dell’assegno, avente natura assistenziale, l’indipendenza o autosufficienza economica dell’ex coniuge che lo richiede”. Insomma, all’ex coniuge dev’essere garantita l’autosufficienza economica, non lo stile di vita che aveva da sposata.

Secondo la Suprema Corte, infatti, “il rapporto matrimoniale si estingue non solo sul piano personale ma anche economico-patrimoniale, sicché ogni riferimento a tale rapporto finisce illegittimamente con il ripristinarlo, sia pure limitatamente alla dimensione economica del tenore di vita matrimoniale, in una indebita prospettiva di ultra attività del vincolo matrimoniale”.

Una sentenza che porta il divorzio all’italiana su un livello più europeo, garantendo all’ex coniuge uno stile di vita dignitoso, ma non per forza lo stesso che aveva durante il matrimonio. Fattivamente, per i cittadini che vogliono divorziare, cosa significa? Significa che l’ex coniuge NON avrà diritto a un assegno se ha una casa di proprietà e un lavoro che gli garantiscano l’autosufficienza. Di contro, in caso di assenza di queste prerogative, all’ex coniuge va corrisposto SOLO ED ESCLUSIVAMENTE lo stretto necessario e NON IL DENARO NECESSARIO al tenore di vita precedente.

CARISSIME SIGNORE,E SOPRATTUTTO CARISSIME SIGNORINE....

LA PACCHIA E'...



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